Editoriale di apertura

La democrazia ha bisogno di parole libere.

La difesa dei diritti comincia da un gesto semplice e impegnativo: guardare i fatti, chiamarli per nome e discuterli in pubblico.

Leggi tutto
Le nostre prospettive

Rubriche

Le aree in cui si svilupperanno articoli, commenti e approfondimenti.

Corteo di persone con bandiere lungo una strada cittadina
Manifestazione per i diritti e la partecipazione.

La parola pubblica è una responsabilità

La democrazia non vive soltanto nelle istituzioni. Vive nel modo in cui raccontiamo un fatto, ascoltiamo chi dissente, chiediamo conto del potere e riconosciamo la dignità di chi non ha voce.

Per questo nasce Difensori di Democrazia: uno spazio editoriale in cui la Costituzione è una domanda da porre ogni giorno alla realtà. Ci interessano le prove, le ragioni, il confronto. Ci interessa capire dove i diritti incontrano gli ostacoli e quali parole aiutano a rimuoverli.

Pubblicare significa assumersi la responsabilità di essere precisi. Significa anche lasciare aperta la discussione, senza cedere alla semplificazione che trasforma ogni divergenza in un nemico.

La voce del progetto

Antonio Fiumefreddo

Avvocato penalista, già sovrintendente del Teatro Massimo Bellini, Antonio Fiumefreddo è stato editore e professore a contratto all’università. Ha partecipato ai lavori per la costituzione della Corte penale internazionale con la ONG «No Peace Without Justice». Ha scritto Mai la testa giù (2003), Dalla parte di Abele in difesa di Caino (2017) e Pagano solo i poveri (2018). Coltiva da anni il dialogo tra giustizia, letteratura e impegno civile.

Da liberale, considera essenziale creare spazi in cui idee diverse possano misurarsi senza essere ridotte a slogan. Il confronto autenticamente libero richiede ascolto, argomenti e la disponibilità a discutere senza urlare.

Difensori di Democrazia nasce da questa convinzione: difendere la libertà di parola significa anche dare qualità alla parola pubblica.

Il progetto

Difensori di Democrazia

Un luogo di editoria civile per chi vuole leggere, approfondire e discutere il rapporto tra libertà e responsabilità.

Il progetto accoglierà contributi su diritto, vita pubblica, letteratura e memoria, con attenzione ai fatti e alle persone coinvolte.